Mobile First Index: tutto quello che devi sapere

Tempo di lettura - 3 minuti

Google osserva i comportamenti, monitora i dati, analizza i numeri e, sulla base di questi, predice nuovi comportamenti. Conosce i trend prima che questi diventino effettivamente trend e cambia rotta in anticipo, alle volte rimescolando le carte. Questo è un po’ quello che è accaduto anche con il Mobile First Index.

Era già il novembre del 2016 quando, in una nota ufficiale per i webmaster, Big G anticipava l’introduzione del Mobile First Index e scriveva:

Oggi molte persone cercano su Google usando un dispositivo mobile. Per rendere più utili i nostri risultati, abbiamo avviato esperimenti affinché il nostro indice diventi mobile-first. Comprendiamo che questo è un cambiamento importante nella nostra indicizzazione e lo prendiamo sul serio. Continueremo a sperimentare attentamente nei prossimi mesi su piccola scala e allargheremo questo cambiamento quando saremo sicuri di avere un’ottima esperienza utente. Sebbene siamo solo all’inizio di questo processo, ecco alcuni consigli per aiutare i webmaster a prepararsi mentre si passa a un indice più incentrato sui dispositivi mobili.

 

  • Se disponi di un sito reattivo o di un sito di pubblicazione dinamico in cui il contenuto principale e il markup sono equivalenti su dispositivi mobili e desktop, non dovresti modificare nulla.
  • Se disponi di una configurazione del sito in cui il contenuto principale e il markup sono diversi tra dispositivi mobili e desktop, dovresti considerare di apportare alcune modifiche al tuo sito.

 

Vuoi conoscere più da vicino il Mobile First Index e capire in che modo puoi favorire l’indicizzazione del tuo sito web con priorità ai contenuti per dispositivi mobili? Continua a leggere: troverai tutte le risposte.

Cos’è Mobile First Index

Entrato ufficialmente in vigore l’1 luglio 2019, il Mobile First Index è l’indicizzazione con priorità ai contenuti per dispositivi mobili. A partire da quella data, ad essere più (facilmente) visibili su Google sono i siti web pensati e progettati per il mobile, perché sono questi i dispositivi utilizzati dalla maggior parte degli utenti per svolgere ricerche e navigazioni.

L’obiettivo, come sempre per Google, è quello di aiutare gli utenti a trovare quello che effettivamente stanno cercando. Ecco perché il Mobile First Index premia i contenuti che sono stati studiati per l’esperienza di navigazione da mobile. Sono questi contenuti a essere più visibili sugli smartphone per le specifiche query (ovvero le domande poste dagli utenti al motore di ricerca).

Questo cambiamento di rotta – da desktop verso mobile – garantisce a Google e all’utente, che naviga sempre più da smartphone, che a posizionarsi nelle SERP siano solo i siti web che hanno contenuti adatti al mobile. Nessuno sconto per chi non si adegua.

Come funziona il Mobile First Index

L’introduzione del Mobile First Index ha comportato una rivoluzione importante: a essere presi in considerazione dai crawler e dagli spider di Google saranno solo i contenuti ottimizzati per il mobile. Questo vuol dire che i programmatori devono ottimizzare tutti i contenuti anche per la versione mobile. Diversamente il sito web non si posizionerà neppure nelle ricerche che avvengono da desktop.

Le migliori pratiche per l’indicizzazione con priorità ai contenuti per dispositivi mobili

Per assicurarti il posizionamento organico nelle SERP dei motori di ricerca e per garantire un’ottima esperienza di navigazione alle persone, ci sono diverse pratiche che puoi e che devi seguire, come suggerisce lo stesso Google. Queste le più importanti:

  • usa gli stessi meta tag robots sul sito per il posizionamento mobile e per quello desktop. Diversamente potresti mandare in confusione Google in fase di indicizzazione della pagina con priorità ai contenuti per dispositivi mobili.
  • Ottimizza i Core Web Vitals, i parametri individuati da Google per valutare la qualità dell’esperienza di navigazione e fattori fondamentali per determinare il posizionamento organico del sito web nelle SERP dei motori di ricerca.
  • Assicurati che i contenuti del sito per dispositivi mobili siano i medesimi di quelli per desktop. Se decidi di optare per un design diverso per il mobile, accertati che i contenuti siano equivalenti a quelli del sito web visualizzato da desktop.
  • Le intestazioni devono essere chiare e significative sia per la versione desktop del sito web sia per quella mobile.
  • Accertati che i dati strutturati siano gli stessi per desktop e per mobile.
  • Assicurati che il titolo sia descrittivo e che titolo e meta-description siano i medesimi per entrambe le versioni del sito web.
  • Verifica che lo stato della pagina di errore sia lo stesso sul sito visualizzato da desktop e su quello visualizzato da dispositivi mobili.
  • Se la versione desktop del sito internet offre contenuti diversi, accertati che abbia versioni equivalenti per i dispositivi mobili.
  • Accertati che le istruzioni dei file robots.txt funzionino come devono per entrambe le versioni del sito web.
  • Controlla le due versioni del sito – desktop e mobile – in Google Search Console.

 

Quanto ai contenuti visivi:

  • non usare immagini piccole né di bassa qualità per la versione mobile del sito web. La qualità di immagini e video deve essere la stessa per il desktop e per i dispositivi mobili.
  • Utilizza formati e tag supportati da Google sia per le immagini sia per i video. Come scrive Big G, ad esempio, Google supporta le immagini in formato SVG, ma i nostri sistemi non possono indicizzare un’immagine .jpg nel tag <image> all’interno di un file SVG incorporato.
  • Non usare URL che cambiano frequentemente, ad esempio ogni volta che la pagina web carica le immagini oppure i video. In questo modo Google non sarà in grado di indicizzare i contenuti.
  • Il testo alternativo delle immagini e dei video deve essere descrittivo e il medesimo per le due versioni del sito web.
  • Per identificare i video presenti nel sito web devi utilizzare i medesimi dati strutturati per entrambe le versioni.
  • Scegli un posizionamento facile e immediato per i video presenti nella pagina. Scrive Google: ad esempio, se l’utente deve scorrere troppo verso il basso per trovare il video sulla pagina per dispositivi mobili, il ranking del video potrebbe risentirne.

 

Mobile First Index: il tuo sito web è ottimizzato con priorità ai contenuti per mobile?

Google è un ecosistema in continua evoluzione, ecco perché le strategie e le tecniche di posizionamento dei siti web e degli e-commerce nelle SERP dei motori di ricerca sono un continuum senza fine. Quel che è fondamentale per assicurare visibilità e traffico qualificato al tuo business è essere sempre reattivi ad ogni cambiamento introdotto da Big G. In questo modo eviterai di perdere le posizioni acquisite e/o di guadagnarne di nuove prima che i competitors si adeguino alle novità.

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